Il 25 aprile la festa per eccellenza, il giorno in cui americani e partigiani ci salvarono dalla guerra e dal fascismo e ci ridiedero la libertà. Mio nonno era stato fascista, i miei zii hanno portato nomi come Benito e Vittoria, e mi raccontava quando ero piccolo il dramma della guerra e dell’oppressione. Viveva in una città del nord per lavoro era ferroviere ed aveva una speciale categoria. Avendo partecipato alla prima guerra mondiale quella del 1915 non partì per la seconda ma ne parlava, però,  come fosse stato al fronte e criticava l’assurdità della violenza subita dalla popolazione civile da parte dei fascisti eLeggi altro →

L’agricoltura può salvarci dal dramma che si vive oggi, non solo in Italia, di questa losca pandemia di Covid-19  che oltre al danno fisico e sociale con morti, clausure e ospedali al collasso, sta provocando una recessione economica che è un moltiplicatore di povertà ed un catalizzatore di errori. Le proposte che si stanno dando in questi giorni come prima risposta vanno nella direzione giusta? Può essere, ma l’indebitamento degli indebitati non è la risposta e la politica del prestito bancario su prestiti già in essere non aiuta a risalire la china della recessione e né spinge verso un futuro di sviluppo più radioso. Ci staLeggi altro →

È il 4 marzo.  Sono passati i dodici mesi che mi ero preso per disintossicarmi dalla politica del palazzo. Quella vissuta per 10 anni da senatore e per altri 14 da funzionario di gruppo parlamentare allo stesso Senato.  Adesso, finalmente, posso esternare liberamente la mia libertà sociale e lavorativa  sulla politica e sui politici in carico.  Non mi manca la passata esperienza, anzi, pur avendomi dato tanto in questo momento progetti avvincenti mi stanno occupando e mi stanno dando la spinta verso nuove sfide e  rinnovate emozioni.  Quindi rinnovo il mio impegno nella politica, anche, attraverso il sito Politicamente Scorretto.  Scrivendo ciò che penso senza filtri eLeggi altro →

politicamente scorretto

Abbiamo bisogno di cambiare, cambiamo insieme. Si, abbiamo bisogno di cambiare. Tutti insieme. A partire dalle leggi elettorale e mercato del lavoro e, in particolare però dal clima di violenza sociale che pervade il paese. Non possiamo ancora per molto trascinare il paese nella “monnezza” in cui sguazza in questi mesi. Allora è giusto cambiare. Cambiamo insieme La prima legge da cambiare senza dubbio è quella elettorale. Dobbiamo ricostruire il rapporto ormai spezzato tra il parlamentare ed il cittadino introducendo maggiori poteri di controllo o di vigilanza diretta ai cittadini, dando maggiore responsabilità e potere decisionale all’eletto anche con l’introduzione della preferenza e particolarmente non facendoLeggi altro →