È il 4 marzo.  Sono passati i dodici mesi che mi ero preso per disintossicarmi dalla politica del palazzo. Quella vissuta per 10 anni da senatore e per altri 14 da funzionario di gruppo parlamentare allo stesso Senato.  Adesso, finalmente, posso esternare liberamente la mia libertà sociale e lavorativa  sulla politica e sui politici in carico.  Non mi manca la passata esperienza, anzi, pur avendomi dato tanto in questo momento progetti avvincenti mi stanno occupando e mi stanno dando la spinta verso nuove sfide e  rinnovate emozioni.  Quindi rinnovo il mio impegno nella politica, anche, attraverso il sito Politicamente Scorretto.  Scrivendo ciò che penso senza filtri eLeggi altro →

DiMaio (futuro presidente) e compagni restituite i soldi e dignità agli italiani. Leader DiMaio si rende conto che con la sua politica dei due forni ha perso due mesi dall’elezione del 4 marzo per avere tra le mani solo un pugno di mosche. Niente politica solo tattica. E noi italiani, per tutte le negatività del suo operato, paghiamo di tasca nostra le spese di un parlamento che costa circa 120 milioni al mese, di cui 13 milioni solo di stipendi netti per i mille parlamentari.  Per non fare niente. O meglio per fare consultazioni su consultazioni. Da Mattarella, a Casellati fino a Fico e poiLeggi altro →

La verità di questi giorni è che le forze politiche che hanno vinto le elezioni, non hanno ancora compreso che il confronto elettorale è finito e continuano a giocare sulle spalle degli italiani per pochi decimali in più o in meno. Diteci la verità di come stanno le cose. Diteci quali sono le vostre intenzioni per questo paese. Lo chiedo ai Di Maio, Salvini, Berlusconi e Renzi. In questi giorni si sta vivendo in una commedia greca per la formazione del nuovo governo. Il coro è fatto dalle dichiarazioni, interviste, e paginate di questi giorni. Sembra di essere ancora in campagna elettorale. Ma la veritàLeggi altro →

politicamente scorretto

Abbiamo bisogno di cambiare, cambiamo insieme. Si, abbiamo bisogno di cambiare. Tutti insieme. A partire dalle leggi elettorale e mercato del lavoro e, in particolare però dal clima di violenza sociale che pervade il paese. Non possiamo ancora per molto trascinare il paese nella “monnezza” in cui sguazza in questi mesi. Allora è giusto cambiare. Cambiamo insieme La prima legge da cambiare senza dubbio è quella elettorale. Dobbiamo ricostruire il rapporto ormai spezzato tra il parlamentare ed il cittadino introducendo maggiori poteri di controllo o di vigilanza diretta ai cittadini, dando maggiore responsabilità e potere decisionale all’eletto anche con l’introduzione della preferenza e particolarmente non facendoLeggi altro →