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	<title>Senatore Giuseppe Esposito pdl tts Centro Studi Sviluppo Relazioni per la Sicurezza copasir</title>
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	<description>News e articoli del Senatore Giuseppe esposito pdl copasir</description>
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		<title>Condannati per terrorismo diventano professori per la tv di Stato.</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:32:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA di Emanuela Piantadosi Presidente Associazione Vittime del Dovere  sul paradosso della trasmissione &#8220;In 1/2 ora&#8221; Oggi durante la trasmissione “in 1⁄2 ora” abbiamo assistito increduli ad una lezione sul terrorismo impartita da un ex-terrorista, assiso su di una cattedra autoreferenziale costruita sul sangue. Confortati anche da chiare indicazioni del Capo dello Stato, abbiamo più &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/05/14/condannati-per-terrorismo-diventano-professori-per-la-tv-di-stato/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-112.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2973" title="images-1" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-112-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>COMUNICATO STAMPA di Emanuela Piantadosi<br />
Presidente Associazione Vittime del Dovere  sul paradosso della trasmissione &#8220;In 1/2 ora&#8221;</p>
<p>Oggi durante la trasmissione “in 1⁄2 ora” abbiamo assistito increduli ad una lezione sul terrorismo impartita da un ex-terrorista, assiso su di una cattedra autoreferenziale costruita sul sangue.</p>
<p>Confortati anche da chiare indicazioni del Capo dello Stato, abbiamo più volte sottolineato l’inopportunità, per non dire l’assurdità, di dare visibilità mediatica a quanti si siano macchiati di gravi reati, ma ancora una volta dobbiamo ascoltare lezioni da parte di coloro hanno coscientemente strappato la vita ai Servitori dello Stato. La cosa più grave è che sia proprio il servizio pubblico a perpetrare una simile umiliazione ed affronto alle famiglie delle Vittime.<span id="more-2971"></span></p>
<p>Non vogliamo insegnamenti sul terrorismo da ex- terroristi che hanno perso agli occhi della comunità qualunque autorevolezza e diritto alla ribalta, nonostante abbiano terminato di scontare la propria pena. E’ una questione di sensibilità, buon gusto e rispetto per la memoria delle Vittime che hanno cercato di custodire e trasmettere con il loro esempio i valori di giustizia, legalità e democrazia che sono alla base della convivenza civile.</p>
<p>Noi familiari non possiamo subire inermi l’irruzione in casa nostra dei responsabili delle tragedie che ci hanno colpito e per giunta per il tramite della televisione nazionale.</p>
<p>Le famiglie delle Vittime meritano rispetto e tutela, affinché non si spacci, a spese della collettività, il paradosso degli ex-terroristi professori di anti-terrorismo.</p>
<p>Monza, 13 maggio 2012</p>
<p>Emanuela Piantadosi<br />
Presidente Associazione Vittime del Dovere</p>
</div>
</div>
<div><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/Comunicato-stampa-Il-paradosso-In-mezzora-condannati-per-terrorismo-diventano-professori-per-la-tv-di-Stato-copy.pdf">Comunicato stampa &#8211; Il paradosso In mezz&#8217;ora &#8211; condannati per terrorismo diventano professori per la tv di Stato copy</a></div>
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		<title>La violenza &#8220;FAI da te&#8221; può colpire chiunque in 48 ore.</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:01:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervista di Paolo Nessi Siamo, ormai, ben oltre i livelli di guardia. La rabbia dei più vili si è incanalata nelle forme della violenza. E il terrorismo ha colpito nuovamente. Dopo l’attentato al dirigente di Ansaldo Nuclerare, Roberto Adinolfi, nella mattinata di ieri sono state lanciate due bottiglie molotov contro la sede livornese di Equitalia. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/05/14/la-violenza-fai-da-te-puo-colpire-chiunque-in-48-ore/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images21.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2968" title="images" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Intervista di Paolo Nessi</em></p>
<p>Siamo, ormai, ben oltre i livelli di guardia. La rabbia dei più vili si è incanalata nelle forme della violenza. E il terrorismo ha colpito nuovamente. Dopo l’attentato al dirigente di Ansaldo Nuclerare, Roberto Adinolfi, nella mattinata di ieri sono state lanciate due bottiglie molotov contro la sede livornese di Equitalia. La situazione è, oggettivamente, preoccupante. Al punto che il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, si è sentito in dovere di lanciare l’allarme. Spiegando che il rischio di escalation di violenze, effettivamente, c’è. Parla Giuseppe Eposito, vicepresidente del Copasir.<span id="more-2966"></span></p>
<p><strong>Che aria stiamo respirando?</strong></p>
<div>
<p>L’allarme, effettivamente, è alto. Da un lato lo scollamento sociale alimenta le sacche di violenza; dall’altro, da ormai diversi anni, si sta configurando una nuova forma di eversione. Se negli anni 70 si trattava di associazioni strutturate militarmente, oggi siamo di fronte a un terrorismo più individualista e “fai da te”, ove poche persone con scarsa organizzazione e poche armi riescono a compiere atti dimostratavi colpendo nella massa.</p>
<p><strong>Cosa intende?</strong></p>
<p>Sono cambiate le modalità di azione e gli obiettivi. Non è stata posta la debita attenzione sul fatto che Adinolfi rappresentava l’“anello più debole” di Finmeccanica. Non era, infatti, sotto scorta, non è mai stato attenzionato, non c’era, insomma, alcun segnale nei suoi confronti tale da far presumere che potesse essere a rischio. E’ plausibile che chi ha compiuto l’attentato abbia voluto produrre un fenomeno mediaticamente eclatante e incidere più sul fronte della comunicazione che su quello effettivo.</p>
<p><strong>In pratica, non si è mirato agli “obiettivi” più in vista del gruppo.</strong></p>
<p>Esatto. Negli anni 70 si sarebbe cercato, probabilmente, di colpire direttamente l’amministratore delegato di Fimeccanica, per colpire il cuore della struttura e la sua operatività.</p>
<p><strong>In questi giorni sono stati rinvenuti anche volantini e scritte targati Brigate Rosse e Lotta continua.</strong></p>
<p>L’intelligence e la magistratura ritengono che l’evoluzione del terrorismo stia avvenendo, in particolar modo, all’interno della Federazione anarchica informale (Fai), l’associazione che ha rivendicato l’attentato ad Adinolfi; le altre sigle stanno emergendo per porre il proprio timbro sul momento di crisi. Tuttavia, stanno al Fai come i Gap, i Nap o Soccorso Rosso stavano alle Brigate Rosse. Si tratta, in sostanza, di fiancheggiatori.</p>
<p><strong>Chi c’è dietro ai Fai?</strong></p>
<p>Un po’ di tutto. Fino a poco tempo fa c’erano dei “ragazzini”; gli stessi che alcuni mesi fa inviarono le buste sospette nelle sedi di Equitalia e all’Ambasciata greca. Sappiamo che molti di questi militano nei centri sociali o tra le fila dei no tav. Cellule sparse che agiscono, per così dire, in franchising, condividendo le informazioni e la sigla. Costoro hanno deciso di fare il salto di qualità, passando dalle intimidazioni alla violenza.</p>
<p><strong>Com’è possibile che riescano ad agire senza disporre di particolare organizzazione o risorse?</strong></p>
<p>Oggi, soprattutto grazie ad internet, per preparare un attentato e disporre della informazioni necessarie sono sufficienti 48 ore. Del resto, la pistola utilizzata è il modello in assoluto più facile da reperire sul mercato nero delle armi.</p>
<p><strong>Come sta operando la nostra intelligence?</strong></p>
<p>I servizi segreti hanno lanciato ufficialmente l’allerta per l’escalation delle violenze 7 mesi fa. Operazioni della Digos e della Polizia Postale hanno consentito, inoltre, di eliminare alcune situazioni pericolose alla radice. In ogni caso, mentre i sevizi devono reperire le informazioni necessarie per definire lo scenario, è compito della politica e delle forze dell’ordine agire per prevenire o reprimere i fenomeni eversivi.</p>
<p><strong>Lo stanno facendo?</strong></p>
<p>Lo Stato ha messo in campo tutte le azioni volte a garantire la sicurezza dei cittadini. Resta il fatto che gli attentati sono, per definizione, imprevedibili e l’allarme non può che restare alto.</p>
<p><strong>Anche la gente comune è a rischio?</strong></p>
<p>Sì. Se si colpisce un funzionario di Finmeccanica o si compie uno sfregio nella sede di Equitalia con una molotov, significa che s’intende perseguire un terrore il più diffuso possibile. D’altronde, tutti sono a conoscenza degli omicidi eccellenti degli Anni di piombo, ma nessuno ricorda quanti benzinai furono uccisi dalle Brigate Rosse che si finanziavano con le rapine.</p>
<p><strong>Come si torna ad una situazione di normalità?</strong></p>
<p>Per prima cosa è fondamentale calmierare il conflitto sociale che sta mettendo seriamente a rischio la tenuta dello n azione. Inoltre, dato che queste forme di terrorismo stanno interessando molti Stati dell’Unione europea, è necessario un maggiore scambio di informazione tra i Paesi coinvolti e individuare una soluzione a livello comunitario.</p>
<p>Intervista di Paolo Nessi per il Sussidario.net di domenica 13 maggio 2012.</p>
</div>
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		<title>Monti cerca lo scontro per dimettersi.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:29:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Probabilmente è vero ciò che scrive oggi il direttore del &#8216;Tempo&#8217; Mario Sechi: il presidente Monti sta volutamente cercando lo scontro con una parte della maggioranza che lo sostiene per avere una scusa per dimettersi. Ha capito che un conto è scrivere articoli di fondo, un conto è amministrare questo Paese. E si rende conto &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/05/09/monti-cerca-lo-scontro-per-dimettersi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images20.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2964" title="images" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images20-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;Probabilmente è vero ciò che scrive oggi il direttore del &#8216;Tempo&#8217; Mario Sechi: <strong>il presidente Monti sta volutamente cercando lo scontro</strong> con una parte della maggioranza che lo sostiene per avere una scusa per dimettersi. Ha capito che un conto è scrivere articoli di fondo, <strong>un conto è amministrare questo Paese.</strong> E si rende conto che le misure approvate in questi mesi produrranno effetti devastanti a breve termine&#8221;. La dichiarazione di Guido Crosetto.</p>
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		<title>I sette vizi e le sette virtù del politico.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 19:13:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari amici, sono frequenti i richiami della Chiesa ad un impegno ed una aderenza ai principi contenuti nella sua Dottrina Sociale.  Da qui la scelta di proporre una riflessione di Sua Eminenza Attilio Nicora che prende piede da un Suo lavoro editoriale sul tema &#8220;I sette vizi e le sette virtù del politico&#8221;.  Il tema della &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/05/07/i-sette-vizi-e-le-sette-virtu-del-politico/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-63.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2957" title="images-6" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-63-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Cari amici, sono frequenti i richiami della Chiesa ad un impegno ed una aderenza ai principi contenuti nella sua Dottrina Sociale.  Da qui la scelta di proporre una <strong>riflessione di Sua Eminenza Attilio Nicora</strong> che prende piede da un Suo lavoro editoriale sul tema <strong>&#8220;I sette vizi e le sette virtù del politico&#8221;.  </strong>Il tema della carità politica e del perseguimento del bene comune devono  essere motivo di riferimento e di stimolo di ogni cristiano per contribuire ad una società più giusta e sempre attenta ai bisogni ed alle necessità  dell’altro. Da qui l’esigenza di predisporci già adesso ad un atteggiamento di attenzione su questioni che devono essere recuperate nel loro pieno significato e portate al centro della nostra azione quotidiana.</p>
<p>Sono certo che l’autorevolezza del Relatore e la materia trattata muoveranno il vostro interesse garantendone  la presenza.</p>
<p><strong>R.S.V.P. info@associazionelatavolarotonda.it comunicando preventivamente i nominativi dei partecipanti  </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>  </strong><span class="Apple-style-span" style="font-size: 29px; line-height: 43px;"><strong>17 maggio 2012, ore 18.00,</strong></span></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>presso il Museo Crocetti &#8211; Sala Polifunzionale</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Via Cassia 492 &#8211; Roma </strong></h2>
<p><strong></strong>organizzato da:</p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;Associazione Culturale La Tavola Rotonda</strong></li>
<li><strong>in collaborazione con l’Associazione M.Arte</strong></li>
</ul>
<p>Aderiscono all&#8217;iniziativa</p>
<ul>
<li>Giuseppe Esposito, Presidente Associazione Spes Nostra</li>
<li>Luigi Cerciello, Presidente Ass.ne Cattolici in Movimento</li>
<li>Maria Laudato, Presidente Ass.ne Partecipazione e Solidarità Onlus</li>
<li>Simone Budini, Presidente Movimento Liberi e Forti</li>
<li>Andrea Chiappetta, Presidente Ass.ne Giovani per Roma</li>
<li>Antonfrancesco Venturini, Presidente dell’Ass.ne La Mia Italia</li>
<li>Pierpaolo Ianni, Presidente Ass.ne L’Italia che Verrà</li>
<li>Domenico Naso, Presidente Ass.ne Culturale OMNIA</li>
<li>Virgilio Corgiolu, Presidente Ass.ne ACE Luiss</li>
<li>Giovanni Calvario, Presidente Ass.ne Energie 9</li>
<li>Centro Culturale Universitario “Paolo VI”</li>
</ul>
<p>Clicca  per vedere l&#8217;invito   <a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/Invito_incontro_7_vizi_e_-7_virt˘_del_politico-1.pdf">Invito_incontro_7_vizi_e_ 7_virt˘_del_politico 1</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BISOGNA AGIRE SUBITO</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 14:18:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[GAMBIZZATO GENOVA: ESPOSITO (PDL) SOLIDRIETA&#8217; AD ADINOLFI, CLIMA VIOLENZA STA DANDO FRUTTI (ANSA) &#8211; NAPOLI, 7 MAG &#8211; &#8221;Esprimo sincera solidarieta&#8217; e vicinanza all&#8217;amministratore di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Il suo ferimento rappresenta un episodio grave ed estremamente preoccupante che oltre a far riflettere ci deve subito far agire&#8221;. Lo sottolinea, in una nota, il &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/05/07/bisogna-agire-subito/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GAMBIZZATO GENOVA: ESPOSITO (PDL) SOLIDRIETA&#8217; AD ADINOLFI, CLIMA VIOLENZA STA DANDO FRUTTI (ANSA) &#8211; NAPOLI, 7 MAG &#8211; </p>
<p><div id="attachment_1957" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/IMG_24971.jpg"><img src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/IMG_24971-150x150.jpg" alt="Sen Giuseppe Esposito" title="Sen Giuseppe Esposito Vice Presidente del Copasir" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-1957" /></a><p class="wp-caption-text">Sen Giuseppe Esposito</p></div>&#8221;Esprimo sincera solidarieta&#8217; e vicinanza all&#8217;amministratore di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Il suo ferimento rappresenta un episodio grave ed estremamente preoccupante che oltre a far riflettere ci deve subito far agire&#8221;. Lo sottolinea, in una nota, il senatore del Pdl, Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir.<br />
&#8221;Il clima di violenza e di odio che ormai da troppo tempo caratterizza il dibattito politico e il confronto sociale purtroppo sta dando i suoi avvelenati frutti &#8211; aggiunge &#8211; Non a caso Adinolfi e&#8217; uno dei rappresentati di Finmeccanica, azienda nell&#8217;occhio del ciclone da molti mesi. La politica ha una grande responsabilita&#8217; nei confronti dei cittadini, soprattutto in questo difficile momento. E&#8217; necessario, dunque, che tutte le forze politiche abbassino i toni del confronto e collaborino per evitare che ritornino quegli anni bui e terribili del terrorismo che non vorremmo rivivere e che sia forte e chiara la nostra risposta sia alle forze di sicurezza che devono garantire l&#8217;ordine pubblico sia ai cittadini&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;Europa chiede crescita e non tasse.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 07:19:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Qualsiasi proposta in materia di finanziamento ai partiti deve passare dal Parlamento. Non c’è la possibilità di scavalcare o superare i partiti, i quali prima fanno e meglio è”. Lo afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano, nel corso di una conferenza stampa, commentando la nomina di Giuliano Amato a consigliere del premier Mario Monti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/05/05/leuropa-chiede-crescita-e-non-tasse/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2036" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/alfano_001.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2036 " title="alfano_001" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/alfano_001-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Alfano</p></div>
<p>“Qualsiasi proposta in materia di finanziamento ai partiti <strong>deve passare dal Parlamento</strong>. Non c’è la possibilità di scavalcare o superare i partiti, i quali prima fanno e meglio è”. Lo afferma il segretario del Pdl, <strong>Angelino Alfano</strong>, nel corso di una conferenza stampa, commentando la nomina di Giuliano Amato a consigliere del premier Mario Monti per l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione sul finanziamento pubblico ai partiti.</p>
<p>E sui tagli alla spesa sottolinea: “risparmiare 4 miliardi su 800 non è un grande risultato. Ci auguriamo che il governo elevi l’ambizione rispetto alla scelta della spending review, che era già contenuta nell’ultima nostra manovra”. Chiarisce che “l’espressione ‘ce lo chiede l’Europa’ è diventata espressione e sinonimo di vincoli, di problemi e tasse. <strong>Ma l’Europa chiede anche cose positive e dico positive per i cittadini come ad esempio che la Pubblica amministrazione paghi i debiti entro 60 giorni. L’Italia acceleri nel recepimento della direttiva Ue sui pagamenti della Pubblica amministrazione”.</strong></p>
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		<title>Schifani: Troviamo soluzioni all&#8217;emergenza carceri.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 08:51:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[clicca Articolo per leggere tutta l&#8217;intervista al Presidente Schifani del Il Giornale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/Articolo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2943" title="Articolo" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/Articolo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>clicca <a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/Articolo.pdf">Articolo</a> per leggere tutta l&#8217;intervista al Presidente Schifani del Il Giornale.</p>
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		<title>Palazzo Chigi e Bruxelles.</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 19:11:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ora che risulta evidente a tutti che la causa della crisi non era  certo il governo Berlusconi, ma le  politiche dominanti in Europa, tutti i mezzi di comunicazione cominciano a porre il problema della necessità della crescita e di una iniziativa politica in Europa finalizzata a cambiare l’approccio alla crisi stessa della Germania del cancelliere &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/04/29/palazzo-chigi-e-bruxelles/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-111.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2939" title="images-1" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-111-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ora che <strong>risulta evidente a tutti che la causa della crisi non era  certo il governo Berlusconi,</strong> ma le  politiche dominanti in Europa, tutti i mezzi di comunicazione cominciano a porre il problema della necessità della crescita e di una iniziativa politica in Europa finalizzata a cambiare l’approccio alla crisi stessa della Germania del cancelliere Merkel. Tuttavia, ciò avviene ancora con<strong> molte ambiguità, incertezze e mancanza di chiara volontà politica.</strong></p>
<p>Il Governo dei tecnici intanto, continua a dichiarare che il rigore è propedeutico alla crescita e che è contrario a politiche pro-deficit. Ma le due tesi peccano entrambe: in primo luogo nessuno propugna politiche pro-deficit, né ora né all’epoca del ministro Tremonti che anzi si è opposto ad alimentare la domanda come risposta alla crisi; in secondo luogo, la tesi del rigore come condizione per preparare le condizioni della crescita è smentita dall’esperienza, la quale ci insegna che le strette imposte dalla Germania in tempo di crisi conducono alla recessione economica.<span id="more-2930"></span></p>
<p><strong>La realtà è che il governo ha scelto la strada di aumentare la tassazione, soprattutto sulla casa, per affrontare una situazione che deriva dalla mancanza di strumenti di gestione della crisi e della moneta da parte dell’Europa.</strong></p>
<p>In questo modo si è peggiorata la situazione, innescando una grave recessione che quest’anno comporterà una mancata crescita di circa il 2% e, di conseguenza, il rischio di non raggiungere il pareggio di bilancio previsto per il 2013.</p>
<p>L’esperienza del governo Monti insegna che c’è bisogno di più politica per affrontare la crisi, nel senso di idee nuove e di una volontà di sciogliere quei nodi -  fra cui quello della Banca centrale europea &#8211; dai quali dipende la possibilità di uscire definitivamente dalla crisi.</p>
<p><strong>Il Popolo della Libertà sta facendo la sua parte.</strong> Da un lato, sostiene lealmente il governo, dall’altra cerca di correggere impostazioni e posizioni che, come nel caso della riforma del mercato del lavoro, tradiscono gli impegni presi con l’Europa e soprattutto verso le imprese e verso i giovani. Così, giorno dopo giorno, il nostro movimento sta riacquistando la propria fisionomia di forza politica che propone le soluzioni giuste per governare questo Paese.</p>
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		<title>Imu, una stangata senza regole.</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 19:09:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Popolo della Libertà, votando il Documento di economia e finanza (Def) ha accompagnato il proprio sì ad una risoluzione che impegna il governo a ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da impresa. “Il decollo di una nuova fase della politica economica è anche una delle condizioni per la durata dell&#8217;esecutivo” ha &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/04/29/imu-una-stangata-senza-regole/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-51.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2937" title="images-5" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-51-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Popolo della Libertà, votando il Documento di economia e finanza (Def) ha accompagnato il proprio sì ad una risoluzione che impegna il governo a ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro e da impresa. <strong>“<em>Il decollo di una nuova fase della politica economica è anche una delle condizioni per la durata dell&#8217;esecutivo</em>”</strong> ha ricordato Fabrizio Cicchitto.</p>
<p>Ma il governo che fa? Non solo ha già aumentato a dismisura la pressione fiscale portandola al record del 45,1 per cento (che dovrebbe salire al 45,4 nel 2013), ma si riserva di ritoccare qua e là al rialzo le imposte esistenti, come l&#8217;Imu. Ed al disagio per le maggiori tasse da pagare aggiunge quello di un&#8217;incertezza nel come, nel quando e nel quanto che non ha precedenti.<span id="more-2932"></span></p>
<p>Alcuni casi:</p>
<ul>
<li>L&#8217;Imu, grazie a un nostro intervento, si potrà pagare in tre rate. Ma il governo impone che per le seconde case si paghi invece in due. E all&#8217;atto del saldo fissato (si fa per dire) al 17 dicembre, si riserva di comunicare le aliquote definitive di competenza dello Stato, che vanno ad aggiungersi a quelle comunali. Che significa? C&#8217;è la possibilità di un altro salasso?</li>
<li>Sempre in tema di Imu, si naviga nell&#8217;incertezza per le seconde case sfitte. Queste potrebbero essere colpite da una seconda stangata, quasi che nella gran parte dei casi il tenerle libere non fosse determinato dal mercato degli affitti in picchiata. E poi: ognuno con la propria abitazione non è libero di fare ciò che vuole, o siamo in un regime di totalitarismo immobiliare?</li>
<li>Non basta. L&#8217;Imu si potrà pagare al momento solo con il modello F24, una ulteriore complicazione. L&#8217;Agenzia delle Entrate ha pubblicato l&#8217;elenco dei codici tributo per le sole imposte erariali e regionali: sono 28 pagine per un totale di oltre 1.100 codici!</li>
<li>Ancora. Il governo ha appena fatto slittare i termini di presentazione del modello 730. Ufficialmente per non accavallare il pagamento dell&#8217;Irpef con quello dell&#8217;Imu. Ma indovinate qual è la nuova scadenza? Il 20 giugno: due giorni dopo il pagamento della prima rata Imu.</li>
<li>Non solo. Se anziché il 730 si fa il modello Unico, ci si imbatte in un manuale di istruzioni di 110 pagine.</li>
</ul>
<p>Conclusioni (purtroppo provvisorie): sono queste le semplificazioni fiscali promesse da Passera e Monti? Oltre al fardello delle tasse, che ogni due per tre ci viene ricordato come dovere civico, abbiamo anche quello dell&#8217;incertezza. Non è un dovere del governo essere almeno chiaro su questo punto? Le famiglie e le imprese non riescono a fare i propri bilanci, e di conseguenza frenano sui consumi e gli investimenti: è così che si vuole rilanciare la crescita?</p>
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		<title>Un canale della TV di Stato.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 21:53:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rai news 24, un canale della tivù di Stato, pagato anche con la tassa sulla tv, ha inondato l&#8217;etere con il sonoro delle conversazioni del presidente Berlusconi intercettate nel 2010 e piazzate in questi giorni sui siti internet del gruppo De Benedetti. I testi erano già stati a suo tempo diffusi ampiamente per iscritto. Ma &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.giuseppeesposito.it/2012/04/26/un-canale-della-tv-di-stato/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-110.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2926" title="images-1" src="http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/images-110-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Rai news 24</em>, <strong>un canale della tivù di Stato</strong>, pagato anche con la tassa sulla tv, ha inondato l&#8217;etere con il sonoro delle conversazioni <strong>del presidente Berlusconi</strong> intercettate nel 2010 e piazzate in questi giorni <strong>sui siti internet del gruppo De Benedetti</strong>. I testi erano già stati a suo tempo diffusi ampiamente per iscritto.</p>
<p>Ma ora, dopo che <strong>una teste importante ha smentito la Boccassini,</strong> le intercettazioni sono finite nel fascicolo processuale. Come mai? “Erroneamente” dice il procuratore di Milano Bruti Liberati, “amareggiato”.  <strong>Tutto ciò è vietato, vietatissimo dalla legge, dato che l&#8217;utilizzazione di comunicazioni di un deputato deve essere autorizzata dalla Camera</strong>. Ma figuriamoci se <strong>la Procura apre un&#8217;indagine contro se stessa, o se quella di Brescia</strong>, competente sui reati ipoteticamente commessi nell&#8217;ambito del Palazzo di Giustizia ambrosiano, si cimenta con un&#8217;inchiesta <strong>per questa sfacciata violazione.</strong></p>
<p><strong>E che dire della Rai che si presta a fornire servizio pubblico all&#8217;illegalità?  Il presidente e il direttore generale davvero non hanno nulla da dire al riguardo?</strong></p>
<p>dal Mattinale</p>
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