Cambiamo tutti, cambiamo insieme.

Cambiamo tutti, cambiamo insieme.

Abbiamo bisogno di cambiare, cambiamo insieme.

Si, abbiamo bisogno di cambiare. Tutti insieme. A partire dalle leggi elettorale e mercato del lavoro e, in particolare però dal clima di violenza sociale che pervade il paese. Non possiamo ancora per molto trascinare il paese nella “monnezza” in cui sguazza in questi mesi.
Allora è giusto cambiare. Cambiamo insieme

La prima legge da cambiare senza dubbio è quella elettorale.
Dobbiamo ricostruire il rapporto ormai spezzato tra il parlamentare ed il cittadino introducendo maggiori poteri di controllo o di vigilanza diretta ai cittadini, dando maggiore responsabilità e potere decisionale all’eletto anche con l’introduzione della preferenza e particolarmente non facendo più candidature multiple e, infine, dobbiamo bilanciare governabilità del paese e voti espressi con un premio di maggioranza o meglio ancora con un secondo turno di coalizione. Solo rendendo il parlamentare responsabile verso il cittadino elettore cambiamo insieme la nostra politica.

A questa prima riforma va aggiunta quella del mercato del lavoro. Costruiamo per tutti la possibilità di scelta del proprio lavoro e indicando contemporaneamente quali sono le strade scolastiche o professionali ai più giovani per intraprendere le nuove e future occupazioni. In un mondo sempre più pieno di computer e con una innovazione tecnologica che quotidianamente cambia la nostra vita bisogna ricostruire e reinventare il modo di lavorare. Cambiamo insieme, stando ai passi coi tempi, anche nell’eseguire i lavori più tradizionali.

E poi, ma non in ordine cronologico, va cambiato questo clima di violenza che ogni giorno si manifesta nella nostra vita. Nella famiglia, sui social e nelle piazze. Cambiamo insieme il modello del nostro stato sociale: per abolire il clima attuale di violenza, prima di ogni altra cosa, riscriviamo il compito ed il ruolo fondamentale delle famiglie oggi in Italia, il welfare va indirizzato alla crescita, alla parità, uguaglianza, ai bisogni primari se vogliamo dare alle donne, alle mamme, alle lavoratrici le stesse possibilità d inserimento di noi uomini. Cambiamo insieme e responsabilmente.

Per fare tutto ciò incontriamoci di più. Conoscere e parlare guardandoci negli occhi e non limitiamoci a dire la nostra al solo schermo nero del computer. Cambiamo insieme.

@peppexpo

2 commenti

  1. Giustissimo ! La legge elettorale è una trappola per non far governare e permettere gli inciuci; la violenza, fisica e verbale, è arrivata a livelli insopportabili. Occorre rieducare il popolo dall’inizio, nelle scuole di ogni ordine e grado, rieducare al rispetto reciproco di qualsiasi individuo, rispettandone le idee ed i modi di essere, sempre che siano conformi alla legalità.

    1. Autore

      Questo è il mio intento. Questo però è anche politicamente scorretto per gli altri. Io continuo!

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